
Il libro
Richiamando il fascino esercitato dagli ordini cavallereschi fioriti nel XIV secolo che evocano la magia delle antiche leggende di valorosi cavalieri, la pubblicazione propone la storia dell’Ordine dinastico del Collare, poi della Ss. Annunziata, istituzione di Casa Savoia. Con una storia lunga sette secoli ed ancora viva, l’Ordine del Collare nasce dal visionario Amedeo VI di Savoia, nell’impronta di quello di Re Artù ed i cavalieri della tavola rotonda.
Il testo riporta alla luce la mai risolta questione sul reale anno di fondazione dell’Ordine del Collare, di per sé non uno sterile dato cronologico, ma fondamentale per connotarne lo spirito primario. Sono infatti due le date in questione, il 1362 ed il 1364, distanti fra loro solo pochi mesi, ma le circostanze degli accadimenti scatenanti porrebbero in posizione diametralmente opposte le motivazioni fondanti. Fratelli fra loro, cugini del re al quale danno del tu, in origine esenti dal pagamento di tasse e gabelle, i Cavalieri giurando fedeltà perseguivano gli ideali di “unione e fraternità tra i potenti sicché si evitassero le guerre private”. Quindici all’atto di fondazione, da allora ad oggi si contano complessivamente meno di 900 insigniti, guidati da solo 29 Gran Maestri che, in 700 anni di ininterrotta storia dell’Ordine hanno attraversato e contribuito a scrivere quella dell’Europa e del mondo.
Avvalorato dalla prefazione di S.A.R. il principe Emanuele Filiberto di Savoia, il volume è fondamentalmente suddiviso in due parti.
La prima sviluppa l’evoluzione dell’Ordine nell’arco temporale storico, dall’istituzione nel medioevo e fino ai giorni nostri che hanno visto l’apertura alle donne con l’abdicazione della legge Salica. Nelle pagine viene svolta la disamina delle finalità, dei nomi dei primi Cavalieri, delle modifiche apportate agli statuti con l’avvicendarsi dei conti, dei duchi e poi dei re del regno sabaudo; vengono studiate le diverse certose dedicate alle funzioni religiose dell’Ordine da quella di Pierre-Châtel, a quella dell’eremo dei Camandolesi a Monveglio di Pecetto, alla chiesa Maria Ss. Annunziata della certosa di Collegno. Vengono considerati poi i significati delle tante simbologie, del misterioso motto FERT e del nodo d’amore e proposte le trasformazioni delle fogge del collare quale gioiello, dal primo realizzato dei gioiellieri italiani ad Avignone ai disegni dell’antica gioielleria torinese Musy, depositati presso l’Archivio Storico della Città di Torino, oltre a quelli dei mantelli e degli abiti cerimoniali.
La seconda parte ripropone estratti e passaggi salienti dei “testi sacri” di storici, storiografi e studiosi dell’argomento, dai primi trattati e sino ad un recente studio del 2006, analizzati e raffrontati, evidenziando le diverse posizioni degli autorevoli scritti anche sull’annosa questione della data di fondazione, piuttosto che sui nomi dei primi Cavalieri.
Un importante supporto iconografico a colori correda il volume.
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